Il Cavalier King Charles Spaniel vive in media tra i dieci e i tredici anni. Lo studio più ampio finora, pubblicato nel 2024 nel Regno Unito su un campione di quasi settemila cani, ha dato una mediana di 11,8 anni.
Quel dato è migliore di oltre due anni rispetto alla stima del 2018, pari a 9,75 anni. La differenza non è casuale, e questo testo spiega da dove viene, cosa influisce sulla longevità e cosa può fare concretamente il proprietario.
Cosa dicono i dati
Nel valutare la longevità va distinta la media dal singolo cane. Una media di quasi dodici anni significa che metà dei cani vive più a lungo. I Cavalier che arrivano a quindici anni non sono rari, così come purtroppo non lo sono quelli che se ne vanno molto prima.
Le cause di morte più frequenti nello stesso studio sono state:
- la vecchiaia, in circa il 13,8 per cento dei casi
- i tumori, con circa l'8,7 per cento
- lo scompenso cardiaco, con circa il 4,9 per cento
Se si guardano solo le malattie e non la vecchiaia come causa, le cardiopatie sono al primo posto in questa razza. In concreto, la malattia della valvola mitrale è la principale causa di morte del Cavalier.
Perché la stima è migliorata
Un miglioramento di due anni in soli sei anni tra due studi ha diverse spiegazioni che agiscono insieme.
Primo, i programmi di test sanitari sui riproduttori in più paesi hanno iniziato a dare risultati. Dove si accoppiano coerentemente solo cani esaminati, l'esordio della cardiopatia si sposta ad anni più tardi.
Secondo, è cambiata la terapia. Oggi esiste un trattamento che si introduce prima della comparsa dei sintomi e che ritarda in modo dimostrato lo scompenso cardiaco.
Terzo, i proprietari portano i cani ai controlli prima e più spesso di quindici anni fa.
Cosa influenza di più la longevità
In questa razza la differenza tra un cane che arriva a nove anni e uno che ne raggiunge quattordici dipende soprattutto da pochi fattori.
La salute dei genitori è il singolo fattore più importante e l'unico su cui il proprietario incide una sola volta, scegliendo il cucciolo. Quando entrambi i genitori sono stati visitati e sono privi di soffio, e i nonni sono stati visitati a cinque anni o più, il rischio di esordio precoce è nettamente minore.
Poi vengono le cose che stanno nelle mani del proprietario ogni giorno:
- Il peso corporeo. I chili di troppo caricano direttamente il cuore e accorciano la vita in una razza che ha già un problema cardiaco.
- Controlli cardiologici regolari. Una volta l'anno, a partire dai due-tre anni, e prima che compaia qualsiasi segno.
- I denti. Le razze piccole sono soggette a tartaro e infiammazione gengivale, e un'infezione cronica in bocca affatica tutto l'organismo.
- Attività moderata e regolare. Passeggiate quotidiane senza sforzi eccessivi mantengono forma e peso.
- Protezione antiparassitaria e vaccinazione regolare.
Obesità e cuore
Merita una sezione a parte, perché è l'errore più comune fatto con le migliori intenzioni.
Il Cavalier è una razza che sembra sempre affamata ed è difficile resistere a quello sguardo. Il problema è che ogni chilo in più in un cane di otto chili è una grande percentuale della massa corporea, e un cuore che ha già una valvola che non chiude bene deve lavorare di più.
La verifica pratica è semplice. Le costole devono sentirsi passando leggermente il palmo, senza premere. Se bisogna cercarle, il cane è in sovrappeso.
La qualità degli anni, non solo il numero
Una diagnosi di cardiopatia non significa che sia iniziato un conto alla rovescia. Un cane in stadio B2, cioè con cuore ingrandito ma senza sintomi, con la terapia vive spesso anni del tutto normalmente.
Lo stesso vale per la siringomielia. Alcuni cani con cavità nel referto non sviluppano mai disturbi seri, e in quelli che li sviluppano il dolore si controlla bene nella maggior parte dei casi.
Per questo, accanto alla domanda su quanto vive un Cavalier, conta altrettanto quella su come vive. Una visita precoce e piccoli aggiustamenti quotidiani qui cambiano più di ogni altra cosa.
Cosa potete fare già oggi
- pesate il cane e controllate le costole con il palmo
- prenotate un controllo cardiologico se non ce n'è stato uno nell'ultimo anno
- contate i respiri mentre il cane dorme, devono essere meno di trenta al minuto
- guardate denti e gengive
- se state ancora scegliendo un cucciolo, chiedete i referti dei genitori prima di lasciare la caparra
Conclusione
Il Cavalier è una razza con rischi di salute noti, ma i dati mostrano che la longevità media migliora dove si alleva in modo responsabile e si fanno i controlli per tempo. Per il singolo cane contano soprattutto tre cose: da quale cucciolata proviene, quanto pesa e con quale regolarità va dal veterinario. La prima si decide una volta, le altre due ogni giorno.
Nota: questo testo ha carattere informativo e non sostituisce la visita e il consiglio del veterinario.
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