Fare il bagno al Cavalier: ogni quanto e come

Un Cavalier King Charles Spaniel sdraiato sulle piastrelle dopo il bagno

Il Cavalier si lava meno spesso di quanto la maggior parte dei proprietari creda. Bagni troppo frequenti eliminano il sebo naturale, seccano la pelle e rovinano la struttura del pelo — ed è proprio la pelle secca a causare il grattarsi che poi si attribuisce a un’allergia.

Questo testo spiega ogni quanto lavare, con che cosa, come asciugare e perché un passaggio dopo il bagno in questa razza conta più del bagno stesso.

Ogni quanto

Per un cane che vive in appartamento e passeggia normalmente, ogni quattro-otto settimane è del tutto sufficiente.

Si lava più spesso solo se c’è un motivo:

  • il cane si è rotolato in qualcosa
  • dopo aver nuotato in un fiume o in un lago
  • su indicazione del veterinario, per problemi di pelle

Tra un bagno e l’altro, zampe sporche e pancia si puliscono con un panno umido. Questo risolve il novanta per cento delle situazioni per cui si ricorre allo shampoo.

Con che cosa

Solo shampoo per cani. La pelle del cane ha un’acidità diversa dalla nostra, quindi lo shampoo umano, anche quello per bambini, secca e irrita.

Per un Cavalier si sceglie uno shampoo delicato per pelo lungo. Il balsamo non è obbligatorio, ma in un cane con frange lunghe facilita la pettinatura dopo l’asciugatura.

Lo shampoo antipulci non si usa come shampoo abituale. È un farmaco, non un cosmetico, e si usa solo quando e quanto dice il veterinario.

Un Cavalier tricolore bagnato dopo il bagno
Janice Watson Photography / CC BY 2.0

Prima del bagno

È il passaggio che si salta più spesso, e quello che fa risparmiare più tempo.

Prima si pettina il cane a fondo, finché è asciutto. Un nodo che finisce in acqua si stringe e dopo è quasi impossibile da districare: il pelo bagnato si ritira e si tende attorno.

Nel frattempo si controlla che non ci siano lappole nelle frange e si accorcia il pelo tra i cuscinetti, così il cane non scivola nella vasca bagnata.

Il bagno passo dopo passo

  • mettete un tappetino antiscivolo nella vasca, il cane si spaventa facilmente se scivola
  • acqua tiepida, non calda: il cane ha una temperatura corporea più alta della nostra, quindi “piacevolmente caldo” per lui è bollente
  • si bagna dal collo in giù, la testa per ultima e senza doccia dall’alto
  • in ogni orecchio si mette un batuffolo di cotone perché l’acqua non entri nel condotto
  • lo shampoo si diluisce in poca acqua prima di applicarlo, così si risciacqua più facilmente
  • si risciacqua a lungo, più di quanto sembri necessario: i residui di shampoo sono una causa comune di prurito
  • il muso si pulisce con un panno umido, senza shampoo

L’asciugatura: la parte più importante

Nel Cavalier l’asciugatura non è il passaggio finale ma quello principale.

Le orecchie vanno asciugate a fondo, sia all’esterno sia sulla superficie interna del padiglione. L’umidità intrappolata sotto l’orecchio pendente è la causa più comune di otite in questa razza, e l’otite compare giorni dopo, per cui raramente si collega al bagno.

Il corpo si tampona prima con l’asciugamano, picchiettando e non strofinando: strofinare crea nodi. Poi il phon su aria tiepida e alla potenza più bassa, pettinando allo stesso tempo.

Il cane non si lascia asciugare da solo. Il pelo lungo umido si ritira e forma nodi da districare poi, e nei cani anziani l’umidità trattenuta sulla pelle causa irritazione.

Dopo il bagno

  • ricontrollate le orecchie quando il cane è del tutto asciutto
  • pettinate le frange mentre il pelo è ancora un po’ umido, è allora che si districa più facilmente
  • non portate fuori il cane al freddo finché non è del tutto asciutto

Un Cavalier King Charles Spaniel a riposo dopo l’asciugatura
DannoHung / CC BY-SA 2.0

Errori comuni

  • Fare il bagno senza pettinare prima. Crea nodi poi difficili da risolvere senza tagliare.
  • Shampoo umano. Secca la pelle, e pelle secca significa grattarsi.
  • Acqua calda e phon caldo. Sgradevole per il cane e dannoso per la pelle.
  • Risciacquo insufficiente. I residui di shampoo prudono.
  • Bagni troppo frequenti. L’errore più comune fatto con le migliori intenzioni.

Il bagno del cucciolo

Il primo bagno non è urgente. Un cucciolo appena arrivato nella nuova casa deve prima abituarsi allo spazio e solo dopo alla vasca.

Quando arriva il momento, l’obiettivo non è la pulizia ma l’esperienza. Poca acqua, poco tempo, molte lodi e premi. Un cucciolo che la prima volta si spaventa della vasca se lo ricorda per anni.

Conclusione

Il Cavalier si lava ogni quattro-otto settimane, con shampoo per cani, con pettinatura obbligatoria prima e asciugatura accurata dopo. Se di tutto il testo si ricorda una sola cosa, sia l’asciugatura delle orecchie: è il passaggio che in questa razza previene il problema di salute più comune che il proprietario può evitare da solo.

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